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Brancaccio «riscopre» gli antichi lavatoi

Dopo anni di degrado e abbandono il Comune ha ristrutturato gli edifici e le vasche usate nel secolo scorso dalle massaie
L'INTERVENTO Č STATO FINANZIATO DALL'UE CON 1,2 MILIONI. SPAZIO A PROGETTI CON SCUOLE, CHIESE E ASSOCIAZIONI

data articolo 02/11/2016 autore Giornale di Sicilia categoria articolo RASSEGNA
 
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Brancaccio riscopre gli antichi lavatoi
Brancaccio riscopre gli antichi lavatoi

Il presidente della circoscrizione Tomaselli:” questi diventeranno dei luoghi per la legalità, ciò significa che verranno messi a disposizione delle associazioni nel completo rispetto e diffusione della legalità


Erano il fulcro della vita quotidiana delle massaie di Brancaccio. Quando ancora nelle case non erano entrate le lavatrici e in molte abitazioni non arrivava nemmeno l’acqua. Il bucato doveva essere lavato rigorosamente a mano. Senza troppi agi, l’acqua anche nei rigidi mesi invernali non veniva mai riscaldata. Ma nessuno ci faceva troppo caso , era normale. Nessun sgrassatore acquistato al supermercato, né additivi disinfettanti. A disposizione delle casalinghe palermitane c’erano solo la cenere, la lisciva e il sapone “mollo”, rigorosamente di Marsiglia. E come raccontano le ultranovantenni che vivono in via Brancaccio, quelli di via Ciringione e di via Gangitano erano tra i più frequentati.

I lavatoi comunali furono utilizzati fino alla seconda guerra mondiale, poi caddero in disuso quando l’acqua corrente cominciò ad arrivare nelle abitazioni. Per anni nessuno se ne prese più cura, lasciando campo libero al degrado e all’abbandono, fino a quando il Comune non decise di recuperarli. Adesso, grazie ad un finanziamento Pon di quasi un milione e duecentomila euro, sono stati ristrutturati e dotati anche delle ultime tecnologie. Nei vecchi lavatoi oggi ci sono i più moderni sistemi anti intrusione, proiettori e perfino una potente rete wi fi per poter utilizzare internet. Nonostante tutto gli edifici hanno conservato la loro forma originale. Anche le antiche vasche, ricoperte da lastre di vetro, possono essere osservate da vicino. L’amministrazione ha scelto di mettere questi spazi a disposizione di scuole, chiese, associazioni ed enti senza scopro di lucro che , come si legge in una nota, “operano nel campo della lotta alla mfia e della promozione della legalità e che presentino progetti rivolti ai giovani e finalizzati alla diffusione della cultura della legalità e della piena consapevolezza dei diritti della cittadinanza e delle relative opportunità, ma anche dei doveri, dei poteri e delle responsabilità”.

La valutazione dei progetti presentati sarà fatta una volta al mese, probabilmente per offrire a tutti la possibilità di usufruire delle strutture. La richiesta, che deve avere per oggetto “ Progetto per la legalità a Brancaccio – Lavatoi Comunali” possono essere presentati con una mail all’indirizzo mail secondacircoscrizione@comune.palermo.it oppure con una raccomandata indirizzata al Comune di Palermo - Seconda Circoscrizione - Via San Ciro n 15 - 90123. “un bene che viene finalmente restituito alla seconda circoscrizione e a tutta la cittadinanza – afferma il presidente della seconda circoscrizione, Antonio Tomaselli. È stato molto significativo il fatto che queste due strutture siano state inaugurate dal Sindaco Leoluca Orlando in occasione di una giornata in ricordo del Beato Padre Pino Puglisi . questi diventeranno dei luoghi per la legalità, ciò significa che verranno messi a disposizione delle associazioni nel completo rispetto e diffusione della legalità. È un segnale molto forte, soprattutto nelle zone di Brancaccio e sette cannoli. Si parla sempre troppo poco di legalità proprio nel quartiere che era di Padre Pino Puglisi, che è diventato il simbolo del riscatto del territorio. Ci piacerebbe organizzare delle visite guidate in modo da poter far scoprire a tutti questi gioielli tutti palermitani”.

Ma non è l’unico progetto di riscatto per il difficile quartiere di Brancaccio. A lavorare per la diffusione della legalità ci sono anche i parrocchiani della chiesa di san Gaetano e i piccoli della scuola Orestano, che si trova a due passi dagli uffici della seconda circoscrizione. Nei giorni scorsi i bambini hanno fatto da ciceroni nella neonata Casa Museo Padre Pino Puglisi , gestita dal Centro Padre nostro, istituita dal beato di Brancaccio nel 1991. Hanno mostrato ai curiosi le stanze della casa di piazzale Anita Garibaldi, il letto in cui dormiva, i suoi libri e anche le pagelle. «il progetto ’’Beato Puglisi ,educazione autentica’’ - spiega Palma Sicuro, la presidente della direzione Orestano- è un’occasione importante per i nostri alunni che per la prima volta sono ciceroni di una realtà di cui hanno sentito parlare o che hanno solo letto sui libri .Stanno vivendo quindi in prima persona l’esperienza di vita di padre Pino Puglisi raccontando la sua storia, visitando e facendo conoscere la sua casa. In questo modo facciamo finalmente educazione alla legalità in un quartiere in cui c’è veramente bisogno».

di Sabrina Raccuglia

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