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Centro di Accoglienza Padre Nostro Onlus
Fondato dal Beato Giuseppe Puglisi il 16 luglio 1991. Eretto in ente morale con D.M. del 22.09.1999
Centro di Accoglienza Padre Nostro Onlus

La Casa-Museo del Beato Giuseppe Puglisi - Palermo

Articolo pubblicato su Thema, magazine di architettura, arte sacra e beni culturali ecclesiastici

data articolo 13/06/2017 autore Thema categoria articolo RASSEGNA
 
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La Casa-Museo del Beato Giuseppe Puglisi - Palermo
La Casa-Museo del Beato Giuseppe Puglisi - Palermo

La Casa Museo del Beato Giuseppe Puglisi nasce con la finalità di restituire al Piazzale dove è stato ucciso e all’abitazione i cui ha vissuto il significato di luogo della testimonianza della fede, della legalità e della giustizia; luogo di memoria viva e vitale, in cui 3P potesse continuare a parlare alle persone. Il termine “casa-museo” non tragga in inganno. Riflettiamo piuttosto sul significato della parola “casa”: focolare domestico, luogo privilegiato in cui la “famiglia” sceglie di vivere e in cui i componenti del nucleo familiare si relazionano, luogo in cui si accolgono le persone care. La Casa del Beato Giuseppe Puglisi, nel suo insieme, che diviene tutt’uno con il Piazzale, luogo del suo martirio, in cui Padre Pino Puglisi, col suo “me lo aspettavo”, si  è conformato in tutto a Cristo. È il luogo dell’incontro, dove crescere nella fede e nella sollecitudine verso i poveri. In questo appartamento Padre Pino Puglisi vive dal 1969 al 1982 con entrambi i genitori, per ritornarvi nel 1986. Dal 1987 al 1992 rimane ad abitare la casa soltanto col padre, a causa della perdita della madre; nel 1992 egli perde il padre e vive da solo, sino al giorno della sua uccisione. La casa custodisce libri, mobili, oggetti, indumenti e paramenti liturgici appartenuti al Beato Giuseppe Puglisi e ai suoi genitori. A titolo esemplificativo se ne riportano una parte: fotocopie delle Pagelle scolastiche degli anni: A.S. 1943/1944, 1944/1945, 1945/1946, 1946/1947, 1947/1948, 1951/1952,  varie foto del Beato Giuseppe Puglisi e della famiglia con cornici originali, librerie con i relativi libri, il letto con relativo corredo-materasso, cuscino e comodino annesso, su cui è collocato l’ultimo libro da lui letto, un armadio in legno contenente: coperta di lana, cotte bianche ricamate, abito bianco con disegni rossi, pullover nero, cappotto  nero,  sciarpa blu. Questi offrono al visitatore, oltre che, uno spaccato della semplicità del vivere quotidiano del Beato Giuseppe Puglisi, uno spazio, una esperienza di vita, per non dimenticare il passato ed avvertirne la continuità con il presente ed il futuro, per ispirarsi al suo messaggio. All’interno della casa è custodita anche la medaglia d’oro al Valor Civile conferita alla memoria del Beato Giuseppe Puglisi il 21 Settembre 2015 dal Presidente della Repubblica. La sobrietà di quanto contenuto nella Casa ci aiuta a comprendere il rapporto “funzionale” che il Beato aveva con gli oggetti e la predilezione che, invece, nutriva per i libri (all’interno dell’appartamento  ne sono stati trovati circa 6.000, che sono stati trasferiti al Seminario Diocesano). Il Beato Giuseppe Puglisi scelse di vivere nella povertà, come si evince anche da ciò che gli è appartenuto. Non fu per lui difficile “spogliarsi” di ciò che aveva, per abbracciare il Cristo della Croce e così testimoniare la sua fedeltà al Vangelo.

Nel Piazzale Anita Garibaldi sono presenti le seguenti opere:

  • Installazione di un Medaglione in bronzo e quarzite, realizzata a custodia del luogo del martirio dall’artista Grazia Pernice, volontaria del Centro di Accoglienza Padre Nostro, riportante la scritta in latino “Locus memoriae beati sacerdotis Josephus Puglisi Martiris”;
  • Statua lignea commissionata dal Centro di Accoglienza Padre Nostro allo scultore valgardeno Ferdinando Perathoner, per ricordare al territorio la presenza del Beato Giuseppe Puglisi;
  • Due  lastre, serigrafate  realizzata nel settembre del 2002 da Marco Nereo Rotelli a
    riportare la frase più importante del Beato Giuseppe Puglisi : “Se ognuno fa qualcosa allora si può fare molto…”.
  • La casa-museo è stata inaugurata il 25 Maggio 2014, ad un anno dalla Sua beatificazione. Il 2 settembre 2015 è stata dichiarata bene di interesse etnoantropologico e storico.

Maurizio Artale, Presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro

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