Palermo | 18/08/2018 | 17:44:57
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Acireale: incontro con l'Arcivescovo di Palermo

«Don Pino Puglisi come San Sebastiano affrontarono la morte senza esitazioni»

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Immagine di copertina"Il martire ieri e oggi: S. Sebastiano e il beato padre Pino Puglisi” è stato il tema ad Acireale di un’affollata conferenza tenuta dall’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, nella basilica intitolata a S. Sebastiano, Compatrono della città acese, in conclusione dei festeggiamenti in onore al Santo. A supportare il presule  anche Maurizio Artale, presidente del “Centro Padre Nostro” di Brancaccio, sodalizio fondato proprio dal beato Puglisi. Figure molto simili, pur a distanza di secoli quelle del martire e ufficiale dell’impero romano, S. Sebastiano, venerato da tempi antichissimi non solo dalla Chiesa  cattolica ma anche da quella cristiana ortodossa, e dal parroco di Brancaccio, con entrambi che andarono ad affrontare, senza titubanze, un destino già segnato, lasciando una traccia indelebile del loro credo. Se il primo fu martirizzato per aver sostenuto la fede cristiana, don Pino Puglisi, ai giorni nostri, non mancava di lottare contro le ingiustizie, a salvaguardia soprattutto dei più deboli come i giovani, in un quartiere difficile come Brancaccio, e non solamente quindi, genericamente, contro il male costituito dalla mafia.
Don Pino Puglisi, noto in parrocchia come il sacerdote delle tre P cioè padre Pino Puglisi, sapeva benissimo che il suo destino era segnato per l’impegno sociale, avendo fra l’altro tolto dalla strada tantissimi ragazzi e bambini, linfa della mafia per compiere rapine e spaccio di droga. Venne “giustiziato” nel giorno del 56° compleanno; “Me l’aspettavo” sussurrò il sacerdote prima di morire, guardando fisso negli occhi uno dei suoi due assassini. Miracolo o no di redenzione dovuto al beato Pino, il suo killer successivamente si pentì dell’efferato gesto, divenendo così collaboratore di giustizia.
Al termine della conferenza, a cui il cardinale Paolo Romeo, l’arcivescovo di Palermo ha celebrato un solenne Pontificale, nel corso del quale ha donato alla basilica una reliquia del beato don Pino Puglisi. Mons. Lorefice infine è stato inviato dal decano del tempio, canonico Vittorio Rocca, a procedere alla chiusura della cappella che accoglie durante l’anno l’effige di S. Sebastiano.

N.P.

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