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La mostra a San Giovanni Decollato

Un viaggio fotografico per raccontare le esperienze di chi ha fatto dell’inclusione sociale un progetto di vita. Nei 20 scatti «rivoluzionari» di Giannetto i protagonisti di mille battaglie

data articolo 18/01/2019 autore Giornale di Sicilia categoria articolo RASSEGNA
 
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La mostra a San Giovanni Decollato
Articolo sul Giornale di Sicilia

I volti dei campioni della solidarietà

Non c’è etnia a Palermo che non abbia incontrato il «medico dei popoli», il cui fonendoscopio sembra catturare il battito del mondo. E come immaginare la famosa «Chiesa ospedale da campo», secondo la felice definizione di Papa Francesco, se non con un sacerdote di frontiera accanto a una cassetta del pronto soccorso? Chi si spende per gli altri finisce assomigliare l’ambiente in cui vive e per il quale lotta, finisce per assumerne le caratteristiche e solo lì ritrovarsi a casa.
Sono le mille suggestioni che l’obiettivo sensibile e provocatorio di Fabio Giannetto, fotografo palermitano che si divide tra Londra e la sua città natale, è riuscito a condensare in 21 fotografie con uomini e donne che hanno fatto del volontariato in città e non solo la propria carta d’identità.
«Ri-volti. Venti ritratti. Venti di rivoluzione» è un progetto fotografico che nasce dal desiderio di raccontare l’esperienza di persone che hanno fatto dell’inclusione sociale e della solidarietà un progetto di vita; un’arma per sfondare un sistema stagnante che nega ai più bisognosi la possibilità di vivere una vita dignitosa.
Sono i ritratti di Mario Affronti, Michela Alamia, Anna Alonzo, Maurizio Artale, Fiammetta Borsellino, Emilia Carrocci9o, Silvana e Giovanni Farella, Rino Martinez, Fausto Melluso, Stefania Petyx, Gessica Riccobono, Nino Rocca, Benedetta Rotolo, Enzo Sanfilippo, Cosimo Scordato, Beppe Sicari, Marco Siino, Domenico Spatola, Nino Spitalieri, Francesca Vannini e tre volontari del centro Santa Chiara (Emanuela Martorana, Andrea Sapienza e Luciana Zerilli). Per queste persone diventate anima di numerose associazioni, dal Centro Padre Nostro a San Saverio, da Migrantes alla mensa dei Cappuccini, da Quelli della Rosa gialla all’Arci Porco Rosso, la capacità di rivolgere lo sguardo verso gli altri rappresenta il valore più importante e significante della propria esistenza, mettendo a frutto conoscenza, esperienza e forza per dar vita ad un percorso inarrestabile di solidarietà, informazione, giustizia.
Un’iniezione di fiducia e speranza nelle risorse positive presenti a Palermo, capaci di reagire alla sofferenza e al disagio con progetti di ampio respiro sociale, che sarà messa in mostra nella chiesa di San Giovanni Decollato, nella piazzetta omonima alle spalle della questura, sabato dalle 18 (ingresso libero) e domenica dalle 16 alle 19.
«Ri-volti è insieme un invito e un grido di battaglia. Una rivoluzione pacifica, certamente. Ma non troppo. Nessuna rivoluzione è davvero senza feriti. E qui le ferite sono davvero profonde - sottolinea il curatore Francesco Piazza - Sono la testimonianza di battaglie portate avanti con determinazione da gente comune che ad un certo punto della loro vita hanno deciso che «no» non era abbastanza. Non era abbastanza schierarsi a parole, lo scopo di una vita non è quello di gridare alla protesta, ma di attuarla. Essi hanno raccolto l’esperienza del proprio vissuto, il dolore, gli incontri che cambiano il corso dell’esistenza, le loro passioni, per trasformarli in operatività e progetto». Come Fiammetta Borsellino, ritratta con uno sguardo intenso e colmo di speranza dietro alle sbarre che simboleggiano il lavoro di incontro nelle carceri che la figlia del giudice Borsellino sta compiendo, lottando ogni giorno per la ricerca della verità e la testimonianza di un cambiamento possibile. O, in tutt’altro campo, come Nino Spitalieri, volontario storico di San Saverio, impegnato nel sostegno ai ragazzi di scuola media, superiore e anche dell’Università, ritratto sul campanile affacciato sul centro storico, vicino a quella campana che ogni volta che un ragazzo dell’Albergheria raggiunge la laurea viene suonata a festa. Fabio Giannetto ha attinto temi di carattere sociale e ha fotografato questi «rivoluzionari», eliminando pose costruite e interventi di postproduzione, per mantenere intatta l’anima e la testimonianza del tempo. I protagonisti di mille battaglie sono ritratti «in luoghi familiari e avvolgenti, paesaggi fisici e insieme dell’anima che sono il quartier generale della guerra al lassismo e all’indifferenza» aggiunge Piazza. «L’idea mi è venuta proprio incontrando una volontaria e scoprendo la grande passione che muoveva le sue azioni - confida l’autore degli scatti, Giannetto - Per me è stato un bellissimo viaggio, ciascuno di loro mi ha raccontato molto di sé, regalandomi storie pazzesche». Anima di questa mostra è don Cosimo Scordato, punto di riferimento storico del volontario in città, che aiuta a interpretare il senso giusto dell’iniziativa. «Il volontariato, come è risaputo, non cerca la vetrina; semmai, sceglie gli ultimi posti come quelli delle persone, che ha il piacere di servire - sostiene Scordato -La mostra non vuole richiamare l’attenzione verso i volontari, piuttosto verso quella gente e quei quartieri, cui il volontariato cerca di offrire il proprio servizio, umile e puntuale. Il titolo della mostra lascia intravedere che si tratta di volti, che non richiamano su di sé l’attenzione; piuttosto sono ri-volti verso la città di Palermo e i suoi bisogni».
Partner a supporto è San Lorenzo Mercato. Durante l’inaugurazione sono previsti due interventi musicali: i ragazzi dell’associazione Quelli della Rosa Gialla e una selezione musicale in vinile curata da CSS.

Alessandra Turrisi

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