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Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS
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Centro di Accoglienza Padre Nostro Onlus

Giochi e solidarietà, il Comune batte un colpo a Brancaccio. L’impegno di Mattina dopo i raid al Centro Padre Nostro

Artale sulla scia di danni: non me lo aspettavo, il quartiere sta cambiando

data articolo 12/03/2019 autore Giornale di Sicilia categoria articolo RASSEGNA
 
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Giochi e solidarietà, il Comune batte un colpo a Brancaccio. L’impegno di Mattina dopo i raid al Centro Padre Nostro
Articolo pubblicato sul giornale di sicilia

Accompagna Maurizio Artale a rimettere il catenaccio al cancello che tenta di chiudere il terreno in cui sorgerà l’asilo dedicato a don Pino Puglisi e garantisce: «Stiamo per riattivare lo spazio - gioco per bambini tra zero e tre anni». L’assessore comunale alle Attività sociali, Giuseppe Mattina, torna a Brancaccio dopo la serie di raid che ha colpito l’area destinata alla nuova struttura per i più piccoli, sognata dal sacerdote martire ucciso dalla mafia nel 1993. Artale, presidente del Centro di accoglienza Padre Nostro, che ha donato il progetto definitivo dell’asilo «I piccoli di 3P» al Comune, si è visto minacciare da ragazzetti che hanno pure frequentato le strutture ludiche di Brancaccio. Uno stillicidio di incendi, danneggiamenti e prove di forza tipiche di chi assume atteggiamenti da capetto di quartiere. Ha trascorso tutta la mattinata di ieri al commissariato per presentare una denuncia circostanziata di quando accaduto in questi ultimi giorni. Ha ricevuto attestati di solidarietà da Palermo a Zurigo, da Bologna a Firenze. L’istituto comprensivo Padre Pino Puglisi vuole organizzare un momento pubblico su luogo ripetutamente colpito, fino a ieri. «Sembra che questa battaglia - si sfoga Artale - lo stato non voglia davvero combatterla. Bisogna militarizzare Brancaccio, installare telecamere per scovare chi continua a farsi beffa delle Istituzioni. Chiederò al sindaco se ci vuole affidare in comodato d’uso gratuito l’area in cui sorgerà l’asilo, così da presidiarlo con volontari detenuti in esecuzione penale». «Onestamente non me l’aspettavo un attacco così immediato - confessa - Perché io vedo che Brancaccio, è sempre più abituato a cose belle, è stato al centro della visita del Papa». Le donne, le mamme hanno un ruolo fondamentale in questo percorso educativo. In questi anni, in assenza di un asilo nido, il Centro Padre Nostro, anche con l’aiuto del Comune, ha cercato di dare alcune risposte al quartiere, offrendo per l’infanzia uno spazio gioco per gruppi di 25 bambini da 18 ai 36 mesi, insieme ad attività per le loro famiglie. Un servizio importante realizzato in un luogo simbolo per Brancaccio: i magazzini di via Hazon. A sostenere il servizio sono stati con il loro contributo le Fondazioni Mission Bambini, Giovanni Paolo II, NoWomanNoLife e il Comune appunto. Il progetto, durato un anno, si è interrotto nel novembre scorso ma, come previsto da bando, per riaprilo si attende il via libera dell’amministrazione. Da oltre tre mesi le mamme non hanno nessun luogo in cui lasciare i loro figli più piccoli. L’assessore Mattina, ieri pomeriggio, ha confermato di avere prorogato per un anno lo spazio gioco previsto in seconda circoscrizione proprio a Brancaccio, ma tecnicamente si tratta di una “ripetizione” , che richiede procedure burocratiche lunghe come se fosse un nuovo appalto. «Abbiamo 70 mila euro a valere sui fondi della legge 285 per finanziare questa nuova annualità. Manca solo l’impegno di spesa e siamo pronti a fare ripartire il servizio» si impegna Mattina. «Questo spazio-gioco è importantissimo per le mamme che portano i bambini piccoli, li affidano agli educatori e partecipano al gruppo free time con le nostre operatrici per impegnarsi in alcuni lavoretti artigianali - racconta Artale - È questo un modo per creare relazioni con le famiglie e crescere i bambini in un modo diverso».

Alessandra Turrisi

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