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Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS
Fondato dal Beato Giuseppe Puglisi il 16 luglio 1991. Eretto in ente morale con D.M. del 22.09.1999
Centro di Accoglienza Padre Nostro Onlus

Sintomi ed effetti del Covid19 nelle periferie esistenziali di Palermo. A Brancaccio, allo Zen e a Falsomiele il virus si combatte con prodotti naturali: il si alla vita dei volontari del Centro di Accoglienza Padre Nostro, fondato dal Beato Giuseppe Puglisi.

Articolo di Laura Stallone, psicologa del Centro di Accoglienza Padre Nostro

data articolo 23/04/2020 autore Laura Stallone categoria articolo ARTICOLI
 
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Sintomi ed effetti del Covid19 nelle periferie esistenziali di Palermo. A Brancaccio, allo Zen e a Falsomiele il virus si combatte con prodotti naturali: il si alla vita dei volontari del Centro di Accoglienza Padre Nostro
Viva la Vita

Quel SI, pronunciato nell’intimo delle semplici azioni quotidiane aiuta a curare le ferite di quanti oggi si trovano in una situazione drammatica: la telefonata di un volontario, un pacco spesa, i vasetti di omogeneizzato, i prodotti per l’igiene, i farmaci, giochi e libri per i piccoli, le videochiamate, la didattica a distanza, una preghiera solitaria condivisa dai balconi di una palazzina, i guanti monouso e le mascherine per i genitori... tutto si trasforma in un simbolico abbraccio.

Prima dell'emergenza in queste famiglie alcuni dei papà vendevano frutta, verdura e pesce, oggetti di qualsiasi tipo nei mercati rionali, svolgevano piccoli lavori nell’edilizia o di pulizia in nero per provvedere, in qualche maniera, ai bisogni delle loro famiglie. Altri scontano la loro pena, il loro debito con la giustizia presso i Servizi Sociali del Centro. Oggi, nella terra di don Pino, la VITA si difende sfoderando armi potenti, che attingono alla parte più profonda dell’essere umano. In tempi in cui le distanze si misurano per essere mantenute, i ruoli si capovolgono: i genitori dei piccoli accolti presso i Servizi del Centro diventano volontari, offrendo la propria disponibilità a preparare e distribuire i pacchi da donare alle famiglie e agli anziani soli del quartiere. È così che la solidarietà diventa la merce più preziosa: come in un sogno chi ha ricevuto, oggi coglie l’occasione per dare. Sarà il rifiuto di sentirsi condannati ad un ruolo, la volontà di lottare per non soccombere... o semplicemente il frutto di quel seme piantato in un tempo ormai lontano, da quel piccolo prete di periferia.

Come una risposta ad un attacco del Virus, la solidarietà risveglia i sogni di chi ha conosciuto e conosce il dramma. E proprio a partire dalle periferie si apriranno, nel rispetto delle regole, i parchi e i centri sportivi del Centro Padre Nostro, pronti ad ospitare, nella Fase 2, i più piccoli, con i loro genitori ed i volontari del Centro, che a turni e con le debite distanze potranno nuovamente correre all’aria aperta e respirare odore di normalità.

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