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Centro di Accoglienza Padre Nostro - Onlus
Fondato dal Beato Giuseppe Puglisi il 16 luglio 1991. Eretto in ente morale con D.M. del 22.09.1999
Centro di Accoglienza Padre Nostro Onlus

Il Centro Padre Nostro: «Incendi dolosi ma noi non ci arrendiamo»

Solidarietà da Miccichè a Lagalla dopo il rogo nell’area destinata all’agorà di Brancaccio e dedicata a don Pino Puglisi

data articolo 26/07/2022 autore Giornale di Sicilia categoria articolo RASSEGNA
 
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Tanta solidarietà, anche dalle istituzioni, arriva al Centro Padre Nostro vittima di un incendio doloso nell’area destinata all’agorà di Brancaccio, intitolata al beato don Pino Puglisi e a Papa Francesco. “Non si tratta di un singolo episodio – dice il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè – ma è chiaro che dietro questo vile gesto si nasconde una struttura criminale che va sconfitta, perché vuole distruggere quello che da sempre rappresenta un presidio di legalità e motore di un profondo cambiamento del quartiere – aggiunge Miccichè -. Per questo, anche a nome del Parlamento siciliano, desidero esprimere la vicinanza e solidarietà. Sono certo che la comunità del Centro non si farà intimidire da azioni come queste e continuerà la sua opera con il coraggio che lo ha sempre contraddistinto.”

Molta indignazione è stata manifestata anche dal sindaco Roberto Lagalla: “Sono gesti di inspiegabile violenza per i quali spero che le forze dell’ordine possano individuare rapidamente i responsabili – commenta il primo cittadino -. Tuttavia, sono certo che, nonostante gli atti vandalici subiti, il Centro Padre Nostro proseguirà, con ancora più coraggio e determinazione, la propria missione. Al direttore del Centro, Maurizio Artale ho espresso la mia solidarietà e vicinanza, assicurandogli l’impegno del Comune nel sollecitare l’assessorato all’Urbanistica per velocizzare le procedure di approvazione del progetto per la realizzazione dell’agorà del Centro Padre Nostro”. Per queste parole Maurizio Artale, presidente del Centro Padre Nostro, ringrazia tutti ma in cuor suo si augura che le promesse verranno mantenute. “Questo atto intimidatorio vuole farci sapere che i progetti devono rimanere nel cassetto – dice Artale – che niente di quello che abbiamo ideato debba essere realizzato. Ma noi non ci arrendiamo. L’agorà servirà a dare alla gente di Brancaccio una piazza dove incontrarsi, un luogo di aggregazione e di ritrovo per tutti, adulti e bambini. Mi sono arrivate parole di conforto dal Comune e dall’Assemblea regionale. Sarebbe importante partecipare ad un tavolo tecnico con ambedue le parti per lavorare insieme al progetto. Dobbiamo dare alternative ai bambini e ai ragazzi del quartiere. Devono stare lontani dagli spacciatori, dalle prostitute e dai pericoli. Devono vedere mondi diversi da quelli in cui hanno sempre vissuto.”  Era stato lo stesso Artale a donare il progetto quattro anni fa all’allora sindaco Leoluca Orlando. Poi nulla è stato fatto. Il progetto aveva ricevuto anche una importante benedizione, quella di Papa Francesco in occasione della sua venuta alla Casa-Museo del Beato Giuseppe Puglisi nel 25° anniversario del martirio del prete di Brancaccio.

di Anna Cane

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