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Scantinati di via Hazon, c'č l'accordo, il Comune li pagherą 500 mila euro

data articolo 08/06/2003 autore Giornale di Sicilia categoria articolo RASSEGNA
 
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Articolo del Giornale di Sicilia
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Una pratica che corre da sedici anni, fra soste e marce indietro. Oggi invece il passo č in avanti: la notizia positiva č una delibera di acquisto pronta per il consiglio comunale. In questa pratica, che čil ritorno all'uso civile dei magazzini di via Hazon, c'č la vita perduta di padre Pino Puglisi che nel '93, anche per questo, fu ucciso su ordine dei boss Graviano: voleva salvare i magazzini simbolo e scandalo di Brancaccio, diventati una base incontro labile dell'illegalitą. Oggi che i magazzini sono ancora come ieri, una discarica, il passo avanti di giugno 2003 consiste nella delibera di acquisto da parte del Comune e in una cifra finalmente certa: la somma concordata per il pagamento di 500.000 euro, un miliardo di lire. "Entro due settimane la delibera andrą in consiglio comunale per essere approvata", assicura l'assessore ai Lavori pubblici Lorenzo Ceraulo: "Sarą dotata di un piano d'uso dei magazzini che diventeranno un parco auto per la polizia municipale, ci saranno centri di aggregazione, servizi sociali e un presidio sanitario. Dovremo accendere un mutuo per comprare i magazzini, intanto continuerą ad esserci qualche problema di degrado per delle pulizie periodiche garantite dal Comune vengono vanificate dai condomini indisciplinati. Comunque - per Ceraulo -la pratica entro il 2003 sarą chiusa". L'acquisizione dovrebbe quindi quasi arrivare in tempo per i dieci anni dalla morte di don Pino, in settembre. Il complesso di via Hazon 18 č una ex proprietą del costruttore Giovanni Pio, oggi in curatela fallimentare. In partenza il prezzo era di tre miliardi nell'87, e a don Pino sembravano una montagna. Dopo la sua morte il no della "Consulta 3P" e della giunta di centrosinistra di Leoluca Orlando, contrarie a far passare soldi pubblici nelle "casse inquinate" di Pio, coinvolto in vicende di mafia. Ci riprova l'anno scorso la giunta di centro destra di Diego Cammarata, e offre 414 mila euro: un affare Sme al contrario, meno di un terzo rispetto a Orlando. 11 curatore fallimentare ne chiede 560, "ma oggi - spiegano Pino Martinez e Mario Romano, componenti dell'Associazione intercondominiale che era al fianco di padre Puglisi -oggi c'č il consenso ufficioso del curatore fallimentare sui 500.000 euro, siamo a una svolta e chiederemo al presidente del consiglio comunale Toto Cordaro di far passare al pił presto la delibera di acquisto". Era stato proprio Martinez a sollecitare il sindaco Cammarata ad accelerare l'iter durante il forum della campagna del mese "Patti chiari" che il Giornale di Sicilia ha tenuto a Brancaccio. Intanto dal Centro Padre Nostro, pochi giorni fa colpito da un'altra intimidazione, il responsabile Maurizio Artale chiede interventi urgenti di recupero e pulizia. Nei magazzini ci sono liquami e cani morti, i bambini giocano nell'immondizia". D. P.

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