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CD falsi. Venti condanne: sconterà 11 anni

data articolo 07/01/2003 autore Giornale di Sicilia categoria articolo RASSEGNA
 
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Articolo del Giornale di Sicilia
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Ha trascorso anni a vendere compact disc contraffatti: veniva arrestato, processato, condannato e sempre rilasciato. Neanche lui probabilmente pensava che la giustizia potesse consegnare il conto in un'unica soluzione, a sorpresa, stavolta senza essere nemmeno "pizzicato" in flagranza di reato. Un pregiudicato, Vincenzo Cernigliaro, di 34 anni, è stato ammanettato dai carabinieri perchè deve scontare undici anni di carcere per aver messo sul mercato cd e video falsi. L'entità della pena è abbastanza singolare, ma comprende la somma di venti sentenze emesse dai giudici. Un "cumulo" di condanne che ha lasciato senza fiato il pregiudicato al quale in tribunale erano state inflitte, di volta in volta, pene di piccola entità. I militari del nucleo operativo hanno eseguito l'ordine di custodia cautelare su ordine del pubblico ministero Rita Fulantelli per quello che tecnicamente viene definito come un "provvedimento di esecuzione di pene concorrenti". Dal 1996 Cernigliaro ha iniziato a collezionare condanne variabili tra i tre mesi ed i due anni per un totale di venti sentenze, sempre per vari reati attinenti alla pirateria audiovisiva. Finora l'uomo ha scontato solo tre mesi di carcere e ogni volta che veniva fermato perchè trovato in possesso di supporti musicali e video contraffatti, è stato sempre rilasciato dopo il procedimento ottenendo il beneficio della sospensione condizionale della pena. Credeva forse che le condanne rimediate subito dopo i processi per un reato che riteneva lieve, soprattutto in considerazione che quella era un'attività che gli permetteva di sbarcare il lunario, non arrivassero mai. Cernigliaro abita in un piccolo appartamento del popolare quartiere della Kalsa, nel centro storico della città, insieme alla moglie e i due figli. La giustizia ha bussato alla sua porta venerdì mattina, quando i carabinieri sono arrivati nell'abitazione di Cernigliaro per notificargli l'ordine di custodia cautelare. L'uomo è stato trovato impegnato a riparare un carretto utilizzato da un venditore ambulante ed ha insistito per concludere il lavoro prima di essere rinchiuso in carcere, perchè sosteneva di essere stato pagato e non voleva lasciare in asso il cliente che aveva puntato sulla sua affidabilità. L'ultima volta i carabinieri della stazione Falde l'avevano fermato a Brancaccio, a febbraio, sempre per la vendita di compact disc "pirata". L'uomo girava per il quartiere con una bancarella mobile decorata a mo di carretto siciliano. Era stato fermato in via Cirrincione. Complessivamente erano stati recuperati 280 cd e sessanta nastri. Cernigliaro ottenne che il carrettino, che lui stesso aveva decorato, gli venisse restituito. CA.M.

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