Palermo | 13/02/2026 | 21:02:07
Pagina Facebook Pagina Youtube Instagram Google Plus
Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS
Fondato dal Beato Giuseppe Puglisi il 16 luglio 1991. Eretto in ente morale con D.M. del 22.09.1999
Centro di Accoglienza Padre Nostro Onlus

Agli oscar "storia di sergio" il corto animato che parla di memoria e speranza

Il film diretto da Rosalba Vitellaro sui bambini usati come cavie ad Amburgo durante la II Guerra Mondiale

data articolo 31/10/2025 autore La Sicilia categoria articolo RASSEGNA
 
torna indietro
Articolo de La Sicilia: Agli oscar 'storia di sergio' il corto animato che parla di memoria e speranza
Articolo de La Sicilia: Agli oscar 'storia di sergio' il corto animato che parla di memoria e speranza

“Storia di Sergio “è in corsa agli Oscar 2026. Il cortometraggio animato diretto dalla sceneggiatrice palermitana, Rosalba Vitellaro che ha scritto insieme alla giornalista romana, Alessandra Viola, è tra i candidati degli Accademy Awards 2026 nella categoria Animated Short Film. È un racconto per ragazzi, che non toglie nulla al dramma, che ci porta dentro alla storia di Sergio e ai fatti tragici dei venti bambini trucidati in quel piccolo angolo di Amburgo. Liberamente tratto dal romanzo “Storia di Segio” di Andra e Tatiana Bucci con Alessandra Viola (Rizzoli,2020), il film d’animazione di 2D -Full HD della durata di 20 minuti con le musiche di Davide Caprelli, narra in particolare della vicenda di Sergio De Simone, il bambino ebreo di sei anni deportato con la famiglia ad Auschwitz nel 1944, da dove uscirà sempre prigioniero per morire ad Amburgo, oggetto di crudeli sperimentazioni mediche. “E’ una storia incredibile che parla di pace paradossalmente. È stato il giornalista tedesco. Gunther Schwarberg – spiega la regista Rosalba Vitellaro- a capire negli anni 70’ cosa sia successo a questi venti bambini dopo il campo di concentramento a Neuengamme. Schwarberg, insieme alla moglie Barbara Hursing, nella sua incessante ricerca ha trovato un elenco con le iniziali e dei numeri accanto, influendo che le lettere erano i nomi dei bambini mentre i numeri indicavano la loro età. Dai sei ai 12 anni. Un’indagine durata diversi anni. prima di riuscire a rintracciare praticamente tutte le famiglie, e restituire finalmente l’identità a quei bambini usati come cavie nei campi nazisti. Noi però abbiamo preso spunto solo da Sergio ovviamente, perché era l’unico bambino italiano, che insieme ad altri diciannove da Birkenau in Polonia partirono verso il campo Neuengamme di Amburgo. Per poi essere usati dal dottor Joseph Mengele per gli atroci esperimenti pseudomedici. Il cartoon è stato voluto fortemente -continua Vitellaro- dall’Ambasciata tedesca nel 2023, che ci ha chiesto se potessimo iniziare una produzione che foss4 la continuazione dell’acclamato cortometraggio. La stella di Andra e Tati, prodotto per la Rai nel 2018 e da me diretto. Centrato sulla vita delle sorelle Andra e Tati Bucci, deportate ad Auschwitz a 4 e 6 anni. Sono inoltre molto contenta per questa candidatura agli Oscar, perché già la scelta in sé rappresenta un successo enorme, soprattutto perché si tratta di una “produzione indipendente”. Storia di Segio, dal profondo valore educativo, tra memoria e speranza, non si limita a narrare la tragedia dei campi di concentramento, ma invita a riflettere sulla coralità degli eventi per contrastare l’orrore e costruire improrogabilmente la pace civile tra i popoli al fine di riconoscere che la storia è fatta dalle azioni dei singoli uomini. Prodotto da Larcadarte Cartoons srl con il sostegno dell’Ambasciata tedesca in Italia, dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR), del centro Padre Nostro di Palermo e dell’Assessorato dell’Istruzione e Formazione professionale della Regione Siciliana, il cortometraggio (ancora non acquisto da alcuna piattaforma) è stato possibile anche grazie ad Andra e Tatiana Bucci e a un ampio crowdfunding pubblico, che ha permesso di completare una produzione indipendente. Una vicenda ricostruita solo tra la fine degli anni Settima e l’inizio degli anni Ottanta del Novecento, grazie all’indagine del tedesco, Gunther Schwarberg, che ha permesso l’apertura di un processo ad alcuni degli assassini che hanno partecipato allo sterminio. Un ricordo indelebile che non poteva non essere impresso che in un giardino. E così in occasione degli ottant’anni dalla strage dal 1945, in cui mori Sergio De Simone con altri diciannove bambini. Larcadarte cartoons in collaborazione con il Centro Padre Nostro e con la Fondazione Sylva ha piantato a Palermo nel Centro Polivalente Sportivo di Brancaccio una ventina di alberi di ulivo, dedicati a tutti i bambini vittime dell’eccidio.

tag la storia di sergio tag rosalba vitellaro tag alessandra viola segnala pagina Segnala commenta articolo
Commenta
ARTICOLI CORRELATI
articolo correlato Il cortometraggio “Storia di Sergio” candidato agli Oscar 2025 nella categoria Animated Short Film

14/11/2025
articolo correlato il corto di rosalba vitellaro in corsa per gli oscar
In «Storia di Sergio» la vicenda di un bambino deportato ad Auschwitz
31/10/2025