Continua l’incessante opera di vandalizzazione della piazzetta intitolata al Beato Padre Pino Puglisi, dove venne ucciso dalla mafia… un continuo e lungo "percorso di imbarbarimento" di giovani palermitani e delle loro famiglie. Occhi elettronici che spiano tutta la piazzetta, Forze dell’Ordine allertate, Amministrazione Comunale che sta mettendo a punto una serie di interventi, capitanati dall’Assessore Brigida Alaimo, oggi anche Vice Sindaco, e i "nostri giovani" continuano indisturbati a manifestare il loro disagio sociale e morale. Inasprire le pene contro i "nostri giovani" serve, ma a poco se parallelamente non si attivano delle politiche sociali orientate alla creazione di spazi educativi e ricreativi.
Non si contano più le denunce che il Centro di Accoglienza Padre Nostro fondato dal Beato Giuseppe Puglisi ha fatto per segnalare il continuo depauperamento di questo luogo, che è un luogo sacro e simbolo di riscatto sociale e morale. Questa mattina è stata rilevata la vandalizzazione di uno dei lampioncini che illuminano il luogo e dell’opera d’arte di Marco Nereo Rutelli inaugurata il 15 Settembre 2002, attraverso scritte e colori. E come sempre il Centro si rivolge alle Forze dell’Ordine per denunciare l’accaduto.
Martedì sono venuti a visitare la Casa del Beato Giuseppe Puglisi 95 giovani provenienti da tutta Italia grazie all’Agenzia Italiana per la Gioventù "Generazione 57", guidati dalla Presidente Federica Celestini Campanari, testimoniando con la loro presenza un attaccamento ai valori civili, morali e spirituali espressi dal Beato Giuseppe Puglisi e da chi ne continua la sua opera da 33 anni. Gli stessi giovani, domenica sera, hanno partecipato alla fiaccolata in memoria di un altro martire di questa terra, Paolo Borsellino, segno che ancora c’è speranza.
Sino a quando?
Se ci sono giovani pronti a mettersi in gioco oltre il caldo torrido della settimana che sta per concludersi, oltre al sistema mafioso che continua a "partorire" giovani senza moralità, abbiamo la speranza che qualcosa possa cambiare.
Come ho sempre detto e scritto "il passaggio dalla vandalizzazione di un luogo come piazzetta Beato Padre Pino Puglisi e gli atti intimidatori verso imprenditori e commercianti è breve… anzi fisiologico".
Sino a quando lo dobbiamo permettere?
Messaggi di solidarietà
"Ancora una volta, purtroppo, raccolgo la frustrazione del Centro di Accoglienza Padre Nostro fondato dal Beato Giuseppe Puglisi attraverso il suo presidente, Maurizio Artale, per nuovi episodi di vandalismo. Conosco bene la determinazione di chi anima l’attività del Centro e so perfettamente che la rassegnazione è un sentimento a loro sconosciuto. È però compito di chiunque si riconosca in quella comunità di giusti che è la “società civile” dare testimonianza attiva di un impegno reale. Significa insistere e investire nell’opera di ricostruzione civica e materiale di un quartiere che va liberato dai fantasmi del passato che continuano a manifestarsi in forme nuove e diverse anche attraverso atti di vendalismo".
Lo dichiara Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia
ALLEGATI
Agenperl.eu - Dichiarazione Giuseppe Federico: 'Ancora oggi siamo costretti ad assistere a episodi di vandalizzazione nella piazzetta Beato Padre Pino Puglisi, proprio sotto la Casa Museo [34]
Palermotoday - Imbrattato lampioncino e opera d'arte nella piazzetta dedicata a Padre Pino Puglisi: 'Non chiamatele ragazzate' [48]
ilmoderatore.it - Piazzetta Padre Puglisi vandalizzata, Inzerillo: 'Basta rinvii, servono fatti' [65]
LaSicilia.it - Brancaccio, ancora sfregi in piazzetta Puglisi. Il centro Padre Nostro: 'Continua barbarie' [39]
Palermomania.it - Palermo, nuovi atti vandalici nella piazzetta Padre Puglisi: il Centro Padre Nostro lancia l'allarme [36]
Tuttavia.eu - Piazzetta Beato Padre Puglisi, Artale denuncia nuovi atti vandalici [27]
Gds.it - Inaugurato a Brancaccio il murales di Padre Pino Puglisi [20]
Ilmediterraneo24.it - Brancaccio, tra un murale e un lampione spezzato: la battaglia educativa che Palermo non può perdere [74]
ilmediterraneo24.it - Brancaccio, tra un murale e un lampione spezzato: la battaglia educativa che Palermo non può perdere [2]
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