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Altro raid in piazza Puglisi, arriva Schifani

Il presidente della Regione al centro Padre nostro: tuteleremo l’impegno di tanti giovani
Brancaccio, stavolta i ladri hanno portato via parte dell’impianto di videosorveglianza: operai pronti a ripristinarlo

data articolo 28/10/2022 autore Giornale di Sicilia categoria articolo RASSEGNA
 
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Altro raid in piazza Puglisi, arriva Schifani
Articolo del Giornale di Sicilia del 28 ottobre 2022

Non c’è pace per il centro Padre Nostro di Brancaccio, troppo spesso nel mirino di vandali e ladri. L’ultima incursione ha riguardato l’impianto di videosorveglianza non ancora entrato in funzione in piazzetta Beato padre Pino Puglisi.  I ladri hanno portato via il gruppo di continuità e l’interruttore di sgancio dell’impianto che Open Fiber sta realizzando con l’istallazione di telecamere e il passaggio di cavi per il collegamento. Un intervento è stato richiesto per contrastare tutti gli atti vandalici che si ripetono nella zona. «Come si dice, al peggio non c’è mai fine-dice Maurizio Artale presidente del centro Padre Nostro -. L’altra sera passando dalla piazzetta mi sono accorto del furto. Dal Comune ci hanno assicurato che entro poche settimane Open Fiber passerà i cavi e installeranno le telecamere».

Ieri il presidente della Regione, Renato Schifani, ha fatto visita al centro con Marcello Caruso: «Dopo questo ennesimo sfregio, abbiamo sentito il dovere di essere presenti, sia fisicamente che istituzionalmente. Questo è un luogo di grande educazione alla legalità per tutti gli italiani, anzi direi per la gente di tutto il mondo. Ho trovato tanti giovani, tanto entusiasmo. Il mio governo sarà presente tutte le volte in cui occorrerà fare un richiamo alla legalità, alla trasparenza – ha detto Schifani, che si è intrattenuto con i volontari del Centro Padre Nostro -. Puntiamo su questo, che sarà la nostra forza, il nostro impegno quotidiano».

A causa delle numerose incursioni contro le strutture del Centro e gli arredi piazzati all’esterno per rendere più vivibile la zona, forse ad opera di una banda di ragazzini terribili che imperversa nel quartiere, in più di un’occasione sono stati sollecitati maggiori interventi sul fronte della sicurezza e una più massiccia presenza delle forze dell’ordine. La realizzazione dell’impianto di videosorveglianza va proprio in questa direzione. Ma qualcuno ha deciso di sabotare il progetto e di impossessarsi del materiale fin qui installato. Con tutta probabilità, l’obiettivo di chi entra in azione non è il danno materiale in sé ma tenere alta la pressione, intimidire la voglia di riscatto partita a Brancaccio con il Centro Padre Nostro. Poco tempo fa, solo per citare un episodio, era stato rotto uno dei lampioncini che illuminano piazzetta Beato Padre Pino Puglisi, dove i volontari si sono spesi non poco per dare decoro e dignità all’area.

A gennaio era stato sfondato con un masso il vetro della porta secondaria che si affaccia in un piccolo cortile, sovrastato dall’alta ciminiera. Pochi giorni dopo furono quattro pannelli con le foto che componevano la mostra della storica visita di Papa Francesco in città. E a marzo un’altra mostra finì sotto tiro.

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