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Fondato dal Beato Giuseppe Puglisi il 16 luglio 1991. Eretto in ente morale con D.M. del 22.09.1999
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Il nuovo poliambulatorio "Don Puglisi", risposta alle minacce

L'iniziativa nel quartiere del prete ucciso dalla mafia

data articolo 26/10/2023 autore Avvenire categoria articolo RASSEGNA
 
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Il nuovo poliambulatorio Don Puglisi, risposta alle minacce
Articolo di Avvenire del 26 ottobre 2023

È una piccola palazzina del quartiere Brancaccio a ospitare il Centro Padre Nostro, il presidio d’accoglienza, riscatto e promozione sociale fondato da padre Pino Puglisi nell’agglomerato che era salito all’onore delle cronache come il fortino della mafia. A distanza di trent’anni dal martirio del “prete del sorriso” ucciso da Cosa Nostra proprio nell’angolo “dimenticato” di Palermo dove era parroco, Brancaccio ha un volto migliore anche se 600 famiglie vivono ancora in condizioni di indigenza e disagio culturale. E ancora rimane una mentalità permeata di illegalità, come dimostrano le minacce al Centro Padre Nostro che sta trasformando l’abitato anche oltre i suoi confini o i raid vandalici nei luoghi del prete della “rivoluzione evangelica”: l’ultimo di fronte alla sua casa-museo dove lo scorso fine settimana è stata danneggiata una foto di papa Francesco. «Ma noi continuiamo nel nostro impegno sui passi del beato Puglisi», spiega il presidente del Centro, Maurizio Artale.

Lo dimostra il progetto del nuovo poliambulatorio di prossimità che sarà intitolato a padre Pino Puglisi e che nascerà nel suo quartiere. Un’iniziativa varata in occasione del trentennale del martirio avvenuto il 15 settembre 1993 e presentata alla Camera dei Deputati a Roma. La struttura sanitaria sorgerà in via San Ciro, nelle vicinanze del Centro Padre Nostro. E sarà costruita all’interno di un immobile confiscato alla mafia grazie al sostegno Gvm Care & Research, gruppo ospedaliero presente in dieci regioni italiane e attivo a Palermo con il “Maria Eleonora Hospital” specializzato nella cura del cuore. «Il progetto ha visto i suoi albori dopo una visita del presidente di Gvm, Ettore Sansavini – racconta Artale -. Vedere con i propri occhi la realtà in cui vivono molte famiglie, che è di estrema povertà economica, e ciò che il Centro Padre Nostro realizza ha portato alla disponibilità ad aiutarci». Il presidio offrirà ambulatori dedicati alle malattie cardiovascolari, all’urologia, alla ginecologia, all’ortopedia, alla dermatologia, all’oculistica e alla chirurgia generale. «Il poliambulatorio – sottolinea Massimo Salardino, amministratore delegato del Maria Eleonora Hospital - sarà una sorta di avamposto. Intende essere uno spazio preposto alla promozione di percorsi formativi sull’igiene e la cura, che va ad affiancarsi agli sportelli socio-psicologici presenti già da molti anni presso il Centro. In questo modo vogliamo contribuire concretamente a realizzare uno dei sogni di padre Puglisi, quello di portare la salute tra la gente».  E Artale aggiunge: «Garantire una risposta qualificata significa offrire ai residenti della zona l’opportunità non soltanto sociale dall’emarginazione, ma anche di imparare a prendersi maggiormente cura di se stessi». Alla realizzazione contribuiranno anche la fondazione Eos (Edison orizzonte sociale) e lo studio Chvl architetti associati. (G.Gamb.)

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