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Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS
Fondato dal Beato Giuseppe Puglisi il 16 luglio 1991. Eretto in ente morale con D.M. del 22.09.1999
Centro di Accoglienza Padre Nostro Onlus

Attentato contro il centro Padre Nostro. Vandali in azione, distrutto un pulmino

data articolo 13/10/2002 autore Giornale di Sicilia categoria articolo RASSEGNA
 
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Articolo del Giornale di Sicilia
Articolo del Giornale di Sicilia
Un nuovo attentato contro il "Centro Padre Nostro" di Brancaccio fondato da don Pino Puglisi, il sacerdote assassinato dalla mafia. Nel mirino è finito un pulmino Ford parcheggiato davanti al numero civico 461 di via Brancaccio, proprio davanti all'ingresso del Centro, reso praticamente inutilizzabile: sono stati distrutti il cruscotto e lo sterzo mentre un cristallo è stato mandato in frantumi. Il mezzo appartiene ad alcuni giovani muratori tedeschi, che da un paio di settimane sono impegnati come volontari al fianco degli operatori del "Centro Padre Nostro" per ristrutturare un vecchio Mulino che dovrà diventare sede di un centro diuno per gli anziani del quartiere. Un progetto avviato il 15 settembre scorso, nono anniversario dell'agguato al sacerdote, e portato avanti grazie al lavoro di diversi volontari. Nelle prime due settimane hanno prestato la loro opera alcuni cittadini maltesi. Poi è arrivato il gruppo dalla Germania. "Gli operai tedeschi sapevano di venire in un quartiere a rischio - afferma Antonio Di Liberto, uno dei responsabili del Centro Padre Nostro -ma non si aspettavano che potesse accadere un fatto così grave. Adesso sono preoccupati e pensano di andare via". Il raid è stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato un'indagine. "Adesso ci aspettiamo una risposta decisa da parte della città, della chiesa e delle istituzioni -afferma padre Mario Golesano, il sacerdote che ha preso il posto di don Puglisi -Non siamo dei titani che possono lottare da soli. A Brancaccio occorrono maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine, qui continua a essere assente il controllo del territorio da parte di polizia e carabinieri". Una richiesta fatta ieri anche dal senatore dei Ds Costantino Garraffa, che ha espresso solidarietà ai rappresentanti del "Centro Padre Nostro" e denunciato come "a Brancaccio il controllo del territorio da parte dello Stato non è all'altezza della situazione". Solidarietà anche dal consiglio della Seconda Circoscrizione e dal sindaco Diego Cammarata, per il quale "la presenza del Comune nel quartiere è concreta e l'attenzione dell'amministrazione per Brancaccio è altissima". "L'atto vandalico della notte scorsa -si legge in una nota del consiglio direttivo del Centro Padre Nostro - punta ad interrompere un circuito di solidarietà appena avviato con tanto entusiasmo. Forse qualcuno non vuole che si cambi nulla in questa Brancaccio, da sempre considerata "cosa nostra". Se una lotta si deve fare per riportare legalità e solidarietà a Brancaccio, questo impegno lo dobbiamo assumere tutti insieme. Altrimenti si rischia di vanificare le speranze di tanti e di rinnovare ancora una volta l'uccisione di padre Puglisi. Questi gesti producono l'effetto di renderci più determinati, ma continuare da soli potrebbe soltanto avere l'effetto di far ridere o sorridere "i mafiosi di turno che contano". Virgilio Fagone

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